Non importa da quanto tempo tu stia fotografando, è probabile comunque che tu abbia creduto che qualcosa fosse vera, ma che semplicemente è falsa.
Alcune false credenze hanno a che fare con la migliore modalità semi-automatica con cui scattare, altri riguardano la riduzione degli ISO sempre al minimo e altri ancora riguardano l’idea che sia necessario usare un treppiede per ottenere uno scatto chiaro e nitido.
Tuffiamoci più a fondo in queste false credenze e vediamo insieme quale sia davvero la verità della questione.
1. LA MIGLIORE MODALITÀ PER SCATTARE UN PO’ DI TUTTO È LA PRIORITÀ DI DIAFRAMMA

Mentre da una parte non si può negare che la priorità di diaframma sia un’ottima modalità per rendere molte situazioni fotografiche più facili, dall’altra c’è da dire che questa non è ottimale per qualsiasi situazione.
Quando la fotocamera è montata su un treppiede, il modo ideale per scattare è la modalità manuale perché almeno non dovrai preoccuparti di un tempo di posa troppo lento.
Allo stesso modo, in situazioni in cui l’illuminazione è uniforme e coerente, la scelta migliore è sempre la modalità manuale perché è più facile individuare la vostra esposizione più corretta e non fare affidamento sulla fotocamera per cercare di far quadrare le cose.
Mentre, in altre situazioni, la migliore scelta è la priorità di tempi, come ad esempio quando si vuole congelare o sfocare il movimento. Che si tratti di un ragazzino che gioca a calcio, di una cascata o di un’auto che passa in strada, le foto d’azione beneficiano dall’uso della priorità di tempi per via della maggiore enfasi posta sulla velocità dell’otturatore.
A volte, quando le persone si basano troppo sulla priorità di diaframma ottengono immagini ben esposte, ma non afferrano del tutto il corretto utilizzo del tempo di posa per congelare il movimento. Detto questo, la ripresa a priorità di tempi, così come scattando in manuale, ti aiuterà ad alleviare questo problema.
2. TENERE GLI ISO PIÙ BASSI POSSIBILE

Un decennio fa, questo era sicuramente vero. Le prime macchine fotografiche digitali non erano raffinate come lo sono oggi, e in molti casi, gli scatti a 400 ISO o superiori, significava ottenere molto rumore digitale ed uno scatto terribile.
Ma la tecnologia della fotocamera ha percorso una lunga, lunga strada e le fotocamere di oggi possono lavorare molto bene anche ad ISO alti. Infatti, in molti sistemi di fotocamere si possono spingere gli ISO a 3200, 6400 e ben oltre, ed ottenere lo stesso un’immagine di alta qualità. Eppure, il mito dello scatto a 100 ISO persiste ancora.
Certo, ci sono situazioni in cui un valore di ISO basso è l’ideale. Per esempio, se state scattando un paesaggio e avete intenzione di incorniciarlo al muro, un basso ISO gioverebbe notevolmente. Lo stesso vale se si è in uno studio con la fotocamera montata su un treppiede per scattare dei ritratti.
Tuttavia, nella maggior parte delle applicazioni, spingere gli ISO va benissimo. Se siete in strada a fotografare sconosciuti, se state riprendendo un matrimonio, se siete in giro per il mondo a fotografare la fauna, se state facendo scatti in bianco e nero, e così via, non abbiate paura di usare un valore ISO più alto del normale.
Troverete che alzare gli ISO significa poter usare dei tempi di posa ed impostazioni di apertura del diaframma migliori, ed ottenere tecnicamente dei risultati più gradevoli.
3. AVER SEMPRE BISOGNO DI UN TREPPIEDE

Quante volte avete visitato una città lontana o vi siete fermati in un posto bellissimo di un parco nazionale e trovare la gente ad impostare le loro fotocamere su un treppiede? La convinzione che un treppiede sia sempre necessario non è vera.
Ci sono momenti in cui è utile avere un treppiede – come ad esempio, le esposizioni lunghe e gli scatti al crepuscolo, ma lo scopo dell’immagine è un fattore decisivo perché se intendete creare una stampa gigante, allora va bene un treppiede.
Ma per scattare foto in pieno giorno che verranno stampate in piccolo formato o condivise online, non vi è alcun motivo per cui dovreste giocherellare con un treppiede o tenere gli ISO bassi. Inoltre, senza un treppiede ci si può anche muovere più velocemente senza trascinarsi dietro il peso, il che significa impostare la fotocamera più velocemente e, in teoria, ottenere anche scatti migliori.
Ottenere scatti migliori. È questo ciò che conta, giusto? Per ottenere scatti migliori a volte vuol dire mettere le false credenze nel cassetto.
Quindi, liberatevi dai concetti che è sempre necessario un treppiede, che è sempre necessario ridurre gli ISO al minimo, e che la priorità di diaframma sia la migliore modalità di ripresa in ogni momento.
Una volta che ci siete riusciti, troverete più piacevole la fotografia ed otterrete anche dei risultati migliori.
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